6 domande per conoscere meglio la clorexidina (Collutorio)

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Sulla clorexidina o più in generale sul collutorio esistono tante versioni e pensieri sull’utilizzo più corretto che spesso cozzano tra loro o generano false credenze.

In questo articolo quindi vogliamo affrontare l’argomento facendo un po’ di ordine e chiarezza.

Cos’è la clorexidina?

È il goldstandard tra gli antisettici per l’igiene orale in quanto possiede un ampio spettro d’azione attivo verso i batteri gram positivi, gram negativi e funghi.

Qual è il suo meccanismo d’azione?

La clorexidina si lega alle superfici dentali, impedendone l’adesione dei batteri, ma soprattutto si lega alle membrane batteriche di cui apre i pori modificandone così la struttura; l‘uccisione dei batteri non avviene immediatamente ma solo al momento dello sciacquo.

Dove troviamo la clorexidina?

È presente in commercio all’interno di più formulazioni e con diverse concentrazioni:

  • Collutori
  • Gel
  • Spray

A livello terapeutico la formulazione più consigliata è a base di sciacqui con collutorio con concentrazione allo 0.2%.

Lo sciacquo garantisce l’adesione del principio attivo su tutte le superfici.

Indicazioni per il risciacquo

La sostanza deve essere assunta pura, non deve essere diluita con l’acqua, usando come misurino il tappo del flacone; tenere all’interno del cavo orale circa un minuto.

Dopo lo sciacquo non introdurre nulla nel cavo orale per le due ore successive, possibilmente neanche bere.

Come conservare i presidi con clorexidina?

La clorexidina con il tempo (calore, luce) tende a modificarsi e può produrre anche sostanze tossiche, una volta aperto il flacone il principio attivo ha un emivita di circa 3 mesi dopo di che perde la sua funzione e potrebbe portare anche a delle reazioni avverse a livello delle mucose .

Quali sono gli effetti collaterali?

  • Pigmentazione
  • Disgeusia
  • Xerostomia
  • Bruciori

Per chi e quando è consigliata?

  • Nel periodo postoperatorio, quando l’igiene meccanica è impedita
  • In soggetti ad alto rischio carie
  • Pazienti ortodontici
  • Nella profilassi in individui predisposti ad infezioni orali

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